I metodi giusti per pubblicizzare gratis il proprio sito web

uomo che regge un cartellone pubblicitario

Che il sito internet della vostra azienda sia la vostra vetrina, lo diciamo ogni giorno. E infatti un sito spoglio e fatto male è una pessima pubblicità. Ma cosa fare se avete un bel sito, ma nessuno lo visita? In questi casi c’è da lavorare in modo strategico e, con un po’ di tempo e di impegno, si vedranno i primi risultati. Tutto ciò inoltre si può fare a costo zero. Vediamo allora tutti i metodi per pubblicizzare il vostro sito gratuitamente.

Google Analytics, le parole chiave e la SEO

La prima cosa da fare per capire come pubblicizzare il vostro sito, è sapere come gli utenti vi cercano e come arrivano sulle vostre pagine web. Google Analytics è lo strumento essenziale per fare questa analisi. Da qui capirete dove migliorare e soprattutto come farvi trovare da chi cerca un servizio o un prodotto che offrite. Il vostro obiettivo, infatti, non deve essere di far vedere le vostre pagine web a una massa indifferenziata di individui, ma raggiungere solo chi cerca quello che offriamo nel momento in cui ne ha bisogno.

Parallelamente, bisogna analizzare come venite cercati sui motori di ricerca e su quali parole chiave avete bisogno di investire un po’ del vostro tempo. Esistono un certo numero di strumenti gratuiti online per aiutarvi in questo compito, ma occorre anche un po’ di buon senso e visione strategica. Pensare di poter arrivare primi nella ricerca su Google per la ricerca “pizzeria a Napoli”, se avete una pizzeria nel capoluogo campano, è una meta quasi impossibile, perché la concorrenza su queste parole chiave è altissima. Pensate allora a frasi correlate, dove è più facile primeggiare, e che meglio rispecchiano e distinguono la vostra attività. Pizza con pomodorini del piennolo a Chiaia (un quartiere di Napoli) già restringe il campo e sarà più facile raggiungere una buona posizione sui motori di ricerca.

Infine, date un occhio al sito e ai contenuti del sito. Le foto, l’URL delle pagine e i meta tag (che descrivono in maniera sintetica il contenuto della pagina web)vanno curati con la massima attenzione. L’attività SEO su queste parti dei siti viene spesso trascurata dai non addetti ai lavori, ma è essenziale. Il ragno di Google che indicizza le pagine, legge tutti questi dati e, per continuare sull’esempio della pizzeria, se trova nei meta tag della foto le parole Pizza, Chiaia e Pomodoro del piennolo, vi classificherà per quelle keyword. Se il meta tag dell’immagine è foto1, chiaramente avete perso un’occasione.

Il blog e Google My Business

Per migliorare la “trovabilità” del vostro sito web e intercettare il traffico internet di chi può essere interessato ai vostri prodotti e servizi, valutate seriamente l’ipotesi di creare un blog professionale all’interno delle vostre pagine internet. L’obiettivo è di individuare gli argomenti correlati ai vostri prodotti che possano interessare ai vostri potenziali clienti. Inoltre, sul blog potrete aggiungere post su tematiche le cui parole chiave possono aiutarvi a far salire il ranking del vostro sito. Facciamo un esempio. Se avete un negozio di pelletteria e vendete borse fatte a mano, fate un breve video (accompagnato anche da un testo) dal titolo “Come riconoscere le borse fatte a mano” in cui illustrate l’argomento. Questo post potrebbe intercettare le donne e gli uomini appassionati di pelletteria e quindi i vostri potenziali clienti. Queste persone troveranno nello stesso sito anche i vostri prodotti e magari passeranno all’acquisto. Se aprite un blog, però, ricordatevi di aggiornarlo periodicamente e sistematicamente. La cosa migliore sarebbe fare un piano editoriale, con gli argomenti da trattare, le parole chiave su cui battere e la data in cui vanno pubblicati i contenuti.

Un altro sistema che vi aiuterà a farvi trovare, e quindi a pubblicizzarvi online gratis, è Google My Business. Questo strumento richiede pochi minuti per iscriversi, è a costo zero, e aiuta il vostro sito a essere indicizzato sui motori di ricerca e, soprattutto, su Google Maps. Google My Business è però un vero e proprio profilo online della vostra azienda, va quindi arricchito di contenuti accattivanti e multimediali. Inoltre, vi dà la possibilità di interagire con il pubblico che potrà lasciare commenti su di voi e la vostra azienda. Fate in modo di rispondere sempre con garbo e tempestivamente, anche in caso di critica. Se qualcuno si lamenta chiedetegli cosa è successo, trovate una soluzione e ne avrete guadagnato in termini di serietà e reputazione. La reputazione sul web è tutto e il vostro servizio clienti è un altro modo eccezionale per farvi pubblicità gratis.

Link building per pubblicizzare il sito

Link building significa scambiarsi link con altri siti, in modo che sul vostro sito ci sia il link alla pagina di un’altra azienda e viceversa. Chiaramente non potrete scambiarvi i link con qualcuno che non ha niente a che fare con il vostro business. A questo punto la domanda che sorge è sempre la stessa: quindi dovrei scambiarmi i link con il mio competitor? La risposta è no. Ma se avete una pizzeria potete scambiarvelo con i siti dei vostri fornitori, specialmente se sono fornitori di prodotti tipici o ad alto valore aggiunto o con altri siti che parlano di cucina e di cibo.

Il motivo di questo scambio è duplice. Il primo è che chi visita quel sito potrebbe essere interessato anche ai vostri prodotti. Il secondo è che i motori di ricerca vedono i link (se vengono da pagine pertinenti con la vostra attività) come un marchio di garanzia. Qualcuno ha visto il vostro sito e l’ha trovato tanto interessante da proporlo anche ai suoi visitatori. Sinceratevi ciclicamente, però, che i link funzionino sia in entrata che in uscita. Un link non funzionante, infatti, è un punto di demerito per i motori di ricerca.

I social network

Ovviamente anche i social possono essere un bel rimando e una pubblicità gratuita per il vostro sito, ma richiedono tempo e, anche qui, una visione strategica. Un post ogni sei mesi sulla vostra pagina Facebook passerà totalmente inosservato e sarà inutile. In pratica ci vuole costanza e periodicità e, se riuscite, un po’ di instant marketing. Che significa? È la capacità di innestarsi su un argomento o una discussione che spopola in quel momento.

Se avete uno studio di avvocati, per esempio, nei vostri contatti si potrebbe discutere di una recente sentenza della Cassazione. Fare un post su Facebook e su LinkedIn, o un tweet su Twitter in cui in poche righe dite la vostra, rinviando magari all’articolo sul tema che avete scritto sul blog, potrebbe essere dei validi strumenti per farsi pubblicità online.
Infine, non dimenticate che i social network non sono un’unica entità astratta, ma ognuno ha la sua logica e il suo linguaggio. Per esprimere un concetto su Facebook potete usare 2 righe a introduzione di un video, su Instagram invece può avere più impatto una bella foto con qualche hashtag ben pensato e così via.