Come promuovere l’attività di farmacista su Facebook

scatola di farmaci con scritta facebook

Con la venuta del digitale molte cose sono cambiate. Utilizzando uno smartphone, oggi, si può cercare o comprare di tutto. Per questa ragione, non solo le aziende ma anche altri settori si sono dovuti adeguare a questo nuovo approccio virtuale. I social network in particolare, sono la risorsa essenziale per la ricerca di nuova clientela o semplicemente per far conoscere la propria professionalità. Quindi anche un farmacista deve necessariamente conoscere questi strumenti per farsi pubblicità.

Tra i mezzi più efficienti, c’è sicuramente Facebook. Il social network creato da Zuckerberg è un luogo per mostrarsi a 360° ad un pubblico sempre più in crescita. Con alcuni metodi e sfruttando alcune capacità della piattaforma sarà più facile raggiungere la popolarità desiderata. Gli utenti sono la ricchezza senza cui nulla avrebbe senso, neanche per un farmacista che vuole farsi “pubblicità” su Facebook.

Meglio un profilo personale o una pagina Facebook per un Farmacista?

Ora però bisogna addentrarsi nello specifico e vedere cosa si può fare in concreto per pubblicizzare il lavoro di farmacista su Facebook. In primis va ricordato che esistono due tipologie di accesso e iscrizione a questo social.
Per ottenere più autorevolezza è scontato dire che per un farmacista è certamente più redditizio avere non solo un profilo privato ma anche un profilo pubblico (o pagina). Ma quali sono le differenze? Facciamo chiarezza: il profilo privato è quello chiamato profilo personale o diario . Nel profilo personale si possono creare post di propria iniziativa o condividere quello degli altri Largo spazio c’è, infatti, alla pubblicazione di immagini, video, e si possono inviare richieste di amicizia verso altre persone.

Da preferire è la pagina pubblica (Facebook for business) o profilo aziendale perché possiede delle caratteristiche e finalità molto precise. Va sottolineato che per Facebook si può fare pubblicità solo sulla pagina (i profili privati usati promuoversi verranno chiusi).

È utile, quindi aprire una pagina Facebook sia per aziende, enti, che per lavoratori autonomi, come in questo caso può fare anche un farmacista. In sostanza, una volta aperto un profilo privato e una pagina, si può spingere gli “amici” (ottenuti col profilo privato) a cliccare “mi piace” sulla pagina pubblica, in modo tale da seguire costantemente gli aggiornamenti.

Con la pagina pubblica, proprio tutti (amici e nuovi utenti), saranno aggiornati attraverso la sponsorizzazione diretta e potranno vedere tutti i post che il farmacista divulga. Il lavoro sulla pagina Facebook del farmacista può esser agevolato con l’aiuto di altri utenti scelti come amministratori. Attenzione però, la pagina pubblica non può nascere senza un profilo privato. Nel caso, si può rendere il profilo “invisibile” in modo da fungere solo come supporto alla pagina.

Limiti su Facebook per farmacisti

La concorrenza, anche in un campo come quello sanitario e in particolare tra farmacisti, è diventata spietata. E’ comprensibile che gli esperti vogliano sfruttare i social puntando ad attirare l’interesse del pubblico. Nonostante la assoluta libertà, tipica di queste piattaforme, c’è però da tener conto ad alcune limitazioni a cui il farmacista deve sottostare, in modo tale da non incorrere in atteggiamenti illeciti e sleali. In accordo con Facebook, in Italia, non solo le case farmaceutiche, ma anche i singoli farmacisti che vogliono pubblicizzare un farmaco dovranno inviare al Ministero della Salute, prima ancora della pubblicazione sul social, l’annuncio commerciale. Solo quando riceveranno l’autorizzazione, l’annuncio potrà esser diffuso senza però avere funzionalità di interazione.

In sostanza, il farmacista dovrà solamente limitarsi a pubblicare la notizie su Facebook senza stimolare gli utenti a una reazione che può essere un like, un commento o un emoticon (per capirci, le faccine). Questa scelta è stata a lungo meditata dal ministro della salute, dalle dirigenze di Facebook in Italia e da altri esponenti delle più grandi associazioni sanitarie. Possono essere pubblicizzati farmaci dove non è necessaria la prescrizione ed è possibile rimandare ad altri siti ma il tutto deve avvenire tramite autorizzazione dal Ministero della Salute.
Per quanto riguarda la pubblicazione, c’è ancora da dire che, obbligatoriamente il farmacista dovrà inserire una dicitura “leggibile”, messa dunque in evidenza che informa gli utenti che il contenuto che stanno visionando ha ricevuto la certificazione necessaria.