Come fare marketing per uno psicologo

Mano che scrive Psychology con il gessetto

Gli psicologi sono forse la categoria professionale che più può godere dei vantaggi della promozione on line. Se è vero, infatti, che il passaparola è stato per anni lo strumento principe per conoscere lo psicologo a cui rivolgersi, come ogni psicologo sa, questo non sempre è stato un bene. Non tutti i pazienti infatti si trovano a loro agio a condividere con un amico o un parente lo stesso psicologo, nonostante le garanzie offerte dal segreto professionale. Per questo il fatto che oggigiorno sempre più persone utilizzino internet anche per trovare il loro psicologo, non può che essere un bene per la categoria, che dovrà però farsi trovare preparata all’appuntamento con il web marketing. Vediamo gli strumenti più utili per uno psicologo per promuoversi sul web.

Il sito e il blog di uno psicologo

Il sito web di uno psicologo equivale al suo biglietto da visita. Sulle vostre pagine web potete inserire i vostri recapiti, la vostra storia, il vostro curriculum e le specializzazioni. Un sito web è quindi essenziale per promuovere una corretta e professionale immagine di sé. Tecnicamente è possibile anche realizzarselo da soli, ma se il risultato è di un sito spoglio e poco professionale forse è il caso di non farlo o di affidarsi a un professionista per la sua realizzazione.

Che voi decidiate o meno di fare un sito internet, vale sempre la pena di fare un blog (e se ce l’avete di abbinarlo a un sito). Le regole per scrivere articoli per un blog valgono anche per il sito di uno psicologo e si possono riassumere nell’espressione SEO oriented. In pratica si tratta di aiutare i motori di ricerca a indirizzare sulla vostra pagina chi cerca uno psicologo o determinati servizi che uno psicologo può offrire. Il principio è che sempre più persone non vanno direttamente su una pagina web digitandone l’indirizzo (in gergo informatico l’URL), ma cercano una stringa di parole sui motori di ricerca.

Se siete uno psicologo specializzato in psicologia infantile, la vostra presentazione dovrà contenere determinate parole chiave (psicologia infantile, disturbi comportamentali dell’infanzia e simili) per essere riconosciute dai motori di ricerca. Queste parole non vanno ripetute all’infinito appesantendo il testo, ma disseminate nei punti chiave come l’URL della pagina, i titoli dei paragrafi, le descrizioni delle foto etc. Ogni testo, sia per il sito che per il blog, va scritto tenendo ben a mente le parole chiave per cui si vuole essere trovati. Per il blog gli argomenti da trattare devono essere ovviamente correlati alle vostre competenze e le vostre specializzazioni.

Continuando con l’esempio della psicologia infantile, post su “come si manifesta il disagio nei bambini”, oppure “come accrescere il benessere psichico dei piccoli” e simili, possono facilmente intercettare il traffico internet dei genitori che hanno bisogno di uno specialista, oltre ad accreditarvi anche sul web come un esperto in materia (accrescendo la vostra brand awareness). Un blog è però un impegno che richiede costanza e la pubblicazione di almeno uno-due post a settimana. Per questo il consiglio è di farsi un calendario con gli argomenti da trattare nel corso dei prossimi mesi.

Promuoversi come psicologo con Google My Business

Per quanto molti psicologi offrano ai pazienti sempre più la possibilità di sedute anche a distanza (utilizzando Skype, WhatsApp e simili), la vicinanza fisica dello psicologo a cui rivolgersi rimane un elemento importante nella scelta del professionista a cui affidarsi. Per questo può essere utile per uno psicologo adoperare Google My Business. Il servizio è gratuito e consiste semplicemente nel compilare nel modo più accurato possibile il proprio profilo con foto, recapiti, orari di ricevimento, indirizzo, link al sito internet e al blog etc. Una volta fatto ciò, chiunque cercherà la vostra figura professionale in una determinata area, vedrà comparire nei risultati anche il vostro nome, con la distanza dallo studio e le indicazioni su Google Maps.

Un modo per intercettare chi vi cerca (o cerca uno psicologo) nei vostri paraggi, proprio nel momento in cui ne ha bisogno. Google My Business permette anche di interagire con chi vi cerca. E riceverete commenti e domande sul vostro profilo. Rispondente sempre in modo accurato e tempestivo. L’interazione con i clienti, o i potenziali tali, è il miglior modo per promuovervi sul web. Questo vale anche per le domande e i commenti che riceverete sul blog e, molto di più, sui social come vedremo a breve.

Promuoversi sui social per uno psicologo

I social network sono spesso sottovalutati dai professionisti come strumento per promuoversi on line. È vero che spesso i social vengono guardati in modo frettoloso e distratto, magari mentre si è in metro, ma se adoperati con il format giusto possono portare ottimi risultati in termini di reputazione (brand awareness), coinvolgimento di chi vi segue (engagement) e contatti ricevuti da potenziali clienti. Pensate per esempio a una serie di mini video, in cui lo psicologo illustra piccoli concetti per migliorare il benessere psicologico nella vita di tutti i giorni. Una serie di circa 20 filmati può raggiungere migliaia di persone, aumentare la vostra fama e incrementare le persone che seguiranno i vostri social e si rivolgeranno a voi in caso di necessità. Anche per i social sarà però importante avere costanza nella loro gestione, in modo da tenerli sempre vivi e aggiornati.

Pubblicizzare una tavola rotonda a cui partecipate, così come linkare l’intervento sul blog, sono tutti argomenti che potrete pubblicare sui vostri social. L’importante è trattare sempre tematiche in linea e affini alla psicologia in generale e alla vostra specializzazione in particolare. In questo modo creerete messaggi per un pubblico ben targettizzato e che vi segue per tenersi informati sulla psicologia e rivolgersi a voi in caso ne avessero bisogno.