Strategie e strumenti per farsi conoscere online

Una donna che scrive al pc con pianta vicino

Il web è un enorme mercato per farsi conoscere e attrarre clienti. Attualmente sono miliardi le persone che utilizzano internet, quindi si tratta di un’opportunità di business potenzialmente immensa. Un business, però, superaffollato, dove senza gli strumenti giusti e le dovute conoscenze si rischia di restare in ombra.

Capita spesso, per esempio, che un’azienda o un professionista, tentando di farsi pubblicità da soli, pur mettendo su un bellissimo sito web, raggiunga pochissime persone. La metafora in questi casi è quella di un negoziante che allestisce una vetrina particolarmente bella, ma in un quartiere decisamente periferico e poco popolato.

Prima di addentrarci negli strumenti per farsi pubblicità online sfruttando le potenzialità di internet, è bene precisare che farsi conoscere online non significa portare quante più persone a visitare il tuo sito o i tuoi social. Lo scopo è di farti conoscere sì da un numero cospicuo di persone, ma solo da quelle che veramente sono interessate ai tuoi prodotti o ai tuoi servizi.

Il sito web e il blog, tra SEO e SEM

Per farsi pubblicità sul web avete bisogno ovviamente di un sito internet che sia la tua vetrina. Se state leggendo questo post è probabile che ce l’abbiate già o state pensando di metterne su uno a breve. Un sito web, per essere efficace, deve essere ricco di contenuti e graficamente accattivante, altrimenti avremo una vetrina vuota e desolata. Soprattutto, deve essere “SEO-oriented”. Che significa?

La SEO per farsi conoscere sul web

Attualmente solo chi già ti conosce e sa qual è il tuo sito digita direttamente l’indirizzo web nella barra del suo browser. La maggioranza delle persone arriva sui siti internet tramite i motori di ricerca, come Google e Bing, cercando delle parole chiave.
Bene, SEO sta per Search Engine Optimization e un sito deve essere ottimizzato per i motori di ricerca per farsi trovare facilmente. Spieghiamolo meglio.

Google (ma gli altri motori di ricerca fanno lo stesso) hanno un sistema, cosiddetto “ragno”, che continuamente naviga sulle pagine di internet, le classifica e gli dà un voto rispetto a delle parole chiave. In pratica questo ragno legge una pagina web ed è capace di dire di cosa si occupa, quanto è fatta bene e quanto è ricca di contenuti.

Fare un lavoro SEO sul proprio sito, significa aiutare questo ragno a categorizzarvi rispetto a delle parole chiave. Lo scopo è arrivare nella prima pagina delle ricerche su Google per determinati termini. Perché nella prima pagina? Perché quasi nessuno arriva a guardare la seconda pagina di ricerche su Google, tutti si fermano alla prima.
Ovviamente, se vendete cravatte fatte a mano, non si può riempire le pagine web solo di queste parole. In primis, perché il ragno di Google scopre che stai barando, in secondo luogo, chiunque arrivi sul vostro sito lo troverà odioso e ridondante.Scrivere contenuti SEO significa scrivere testi per gli umani, ma con un occhio di riguardo al ragno di Google, non viceversa. Alcune accortezze sono però semplici.

Quando caricate una foto di un prodotto, il sito vi chiede di inserire dei metatag, che al visitatore non compaiono, ma che il ragno di Google legge. Bene, inserite nei metatag delle parole che descrivano l’oggetto raffigurato. Così come date un URL descrittivo alle pagine del tuo sito. La pagina contatti avrà così l’indirizzo www.nomedelsito.it/contatti e non www.nomedelsito.it/?=102. Sembrano banalità, ma sono errori comunissimi. Assicuratevi poi che i link presenti nella vostra pagina web funzionino e che non portino a una pagina di errore. Inoltre, tenete sempre il sito aggiornato. Su quest’ultimo punto un buon sistema è prevedere un blog all’interno del sito web.

Un blog non significa raccontare le vostre vacanze o le cene con gli amici ma, sempre in ottica SEO, scrivere testi pertinenti ai prodotti o servizi che offrite, con una certa periodicità. Iscrivendovi a Google Analytics, infine, potrete monitorare il traffico che arriva sul tuo sito. Saprete così come siete stati cercati sui motori di ricerca, con quali parole chiave sono arrivati a voi, da dove ti cercano etc.

La SEM per farsi pubblicità

Come avrete capito da soli, questo processo è un lavoro che porta i suoi frutti con il tempo e non arriverete nella prima pagina di Google per certe parole chiave, soprattutto se generiche, da un giorno all’altro.
In alternativa e in combinazione con il lavoro di SEO, potete ricorrere alle cosiddette campagne a pagamento o SEM (Search engine marketing). Si tratta di “pagare” i motori di ricerca per far apparire il tuo sito tra i primi risultati per determinate keyword.

Google Ads (il vecchio Google AdWords per capirci), per esempio, dà la possibilità di stabilire un certo budget per questa operazione e di monitorare gli effetti in tempo reale. Ovviamente, pagando otterrete subito dei risultati, ma appena il tuo investimento verrà meno, anche il traffico sul tuo sito scenderà. Tuttavia, la SEM ha i suoi vantaggi, per esempio, se volete far conoscere un’offerta o un servizio e avete poco tempo a disposizione.

Farsi conoscere con i social network

Per quanto molto usati, in ambito business sono ancora molti a trascurare il valore dei social per farsi conoscere, ritenendoli inutili o addirittura dannosi. Se vogliamo farci pubblicità online, invece, i social sono uno strumento essenziale. Ciò che molti non capiscono è che ognuno di questi social ha un suo linguaggio e che dobbiamo imparare a usarlo se vogliamo raggiungere il nostro obiettivo. Un post su Facebook per esempio, non può essere lungo più di tre righe. Se usiamo Instagram dobbiamo pubblicare delle belle foto dei nostri prodotti. LinkedIn ha un registro più professionale e così via

Create quindi le pagine social della vostra attività, arricchendole di informazioni utili. Decidete poi su cosa dovrà essere il tuo post e declinatelo nel linguaggio giusto per i vari social. Mettete il link alla pagina del sito a cui volete rimandare, assicuratevi che sia quella giusta e che il collegamento sia funzionante. Infine, così come per il blog, datevi una periodicità e programmate la cadenza dei prossimi post. Le pagine social che pubblicano due cose all’anno, sono praticamente inutili.

La reputazione on line, il miglior modo di farsi conoscere

Quante volte per scegliere un ristorante dove cenare, andiamo a vedere i commenti di chi ci è stato e quante stelle gli danno sul web i naviganti? TripAdvisor è nato proprio su queste basi, perché tutti ci affidiamo ai commenti su internet per indirizzare le nostre scelte. Capite quindi che una buona reputazione online è il miglior modo di farsi conoscere sul web.

Perciò sia nelle interazioni di persona con i clienti, sia sul sito (per esempio chiedendo cosa ne pensano dell’ultimo post sul blog) sia sui social, cercate sempre un feedback da parte dei clienti. Anche un commento negativo può essere un’occasione per farsi pubblicità: rispondete educatamente, prendete sul serio la critica e fate sapere al cliente che state provvedendo a risolvere il problema. Chi legge capirà che avete avuto un imprevisto, ma che state sul pezzo e che ti prendete cura dei clienti e delle loro opinioni.

Google My Business per farsi trovare e commentare

Un modo per ricevere feedback, ma anche per farsi trovare più facilmente su Google Maps e da questo motore di ricerca, è Google My Business. Creando un account gratuito, potrete aggiornare e tenere informati in tempo reale i clienti attraverso il vostro profilo, rispondere immediatamente ai commenti che vengono lasciati dai clienti e capire come le persone sono arrivate a voi.