Radioterapisti: come farsi conoscere con i social

cellulari con scritta social

I social network sono oramai uno strumento essenziale per promuoversi, anche per i professionisti. I radioterapisti non fanno eccezione anche se, va precisato, farsi pubblicità per un radioterapista sui social ha un significato diverso rispetto ad altre figure professionali. Qui, infatti, non stiamo parlando di “procacciarsi nuovi clienti”, ma di fare brand awareness; ovvero farsi conoscere presso un determinato target, come lo specialista a cui fare riferimento nel campo della radioterapia.

Anche la deontologia medica oramai ammette la promozione per medici e radioterapisti, ponendo però alcuni limiti, che potremmo definire di buon senso. Senza immergerci nel dibattito nella categoria al riguardo, possiamo qui fare presente che qualsiasi comunicazione promozionale da parte di un radioterapista deve: essere scientificamente provata, non creare false aspettative in un paziente e mantenere una forma tale da non intaccare il rispetto che si deve alla categoria medica. Tutto questo, fermo restando la centralità del paziente e il suo benessere che devono sempre essere il faro di ogni medico.

Come scegliere il social giusto per un radioterapista

Esistono oramai tantissimi social network e altri ne nasceranno e si affermeranno. Se un radioterapista vuole promuoversi deve necessariamente fare una selezione tra questi, tenendo presente che ogni social ha la sua specificità:

  • LinkedIn: ha un target di professionisti;
  • Facebook: ha un pubblico più “generalista” e anche più maturo;
  • Instagram: è prettamente fotografico ed è molto usato da una fascia di età giovane;
  • YouTube: viene sempre più usato come motore di ricerca ed è usato per condividere video etc.

Nessuno vieta a un radioterapista di iscriversi a tutti i social possibili, ma tenere poi i propri profili spogli e non pubblicare niente per mesi, darà una pessima immagine di voi. Quindi meglio concentrarsi su un numero di account che sarete poi in grado di gestire.

Una volta scelto il social o i social su cui volete promuovervi, valutate anche se avere un profilo base, oppure se passare a una pagina ufficiale. Alcuni social (per esempio Facebook) fanno una distinzione netta tra chi usa questi strumenti per tenersi in contatto con gli amici e chi, invece, li adopera per fini commerciali o di promozione. In questi casi, meglio non rischiare e aprire una pagina così da non violare le regole del social network che potrebbe poi oscurarci l’account.

I vostri profili, poi, vanno compilati con cura. La parola radioterapia va ripetuta spesso e in posti strategici, perché in questo modo aiutate chi cerca la vostra figura professionale a trovarvi facilmente. I motori di ricerca, e anche la funzione cerca sui social, ragionano per keyword e le vostre parole chiave (da utilizzare nel nome del profilo, nei tag delle foto, nella descrizione della vostra storia etc) sono abbastanza semplici da individuare. Usatele quanto più è possibile senza rendere però i testi troppo ripetitivi e pesanti da leggere.

Cosa pubblicare sul profilo social dei radioterapisti

Aprire un profilo social, aggiungendo persone a caso e pubblicando cose sconnesse una dall’altra, non è ovviamente una strategia per promuoversi, né per un radioterapista né per nessun altro. La prima cosa da fare, è selezionare un pubblico di riferimento a cui le vostre notizie e i vostri post possano interessare. Per questo aggiungete ai vostri account o alle vostre pagine colleghi, pazienti, medici, professori e studenti universitari, nonché ricercatori e figure professionali con cui vi interfacciate ogni giorno al lavoro.

Creato il vostro target di riferimento, dovrete allora partire con i post. Cosa deve pubblicare un radioterapista per farsi conoscere sui social? La risposta è semplice: tutto ciò che riguarda la vostra professione e, soprattutto, che è di interesse per il pubblico che avete scelto. Corsi di aggiornamento, convegni sulla radioterapia, nuove tecniche sperimentali, esperienze dirette che avete fatto nella professione etc. Ricordatevi che avete a che fare con un mezzo multimediale e, se è vero che la parola se ben usata è un mezzo potentissimo, foto e video mostrano di avere un enorme successo sui social (hanno maggiori possibilità di essere visti e commentati dal pubblico rispetto a post solo testuali).

Per questo sono molto in voga anche le “pillole”, ovvero mini-video caricati su YouTube e poi rilanciati su altri social. Una serie di pillole per un radioterapista potrebbe trattare in filmati di pochi minuti le conoscenze base della disciplina. Che cos’è la radioterapia, quando è stata inventata, perché è così importante, quali sono le nuove frontiere di questa disciplina etc. Un lavoro del genere, se ben fatto, può essere molto apprezzato dal pubblico.
Essenziale però per promuoversi sui social per un radioterapista non è soltanto cosa si pubblica, ma anche quando e con che frequenza. Pubblicare 10 post in un giorno e poi non pubblicare niente per due settimane è praticamente poco utile. Per promuoversi con i social bisogna essere costanti e pubblicare magari anche un solo post, ma tutti i giorni. Poiché può essere non agevole come abitudine, il miglior metodo per procedere è crearsi un calendario con gli argomenti da affrontare tutti i giorni per il prossimo mese.

Come farsi pubblicità sui social quando si è radioterapista

Una strategia di promozione di successo per un radioterapista non può solo seguire pedissequamente le indicazioni che abbiamo appena dato. Necessaria è infatti l’interazione con chi vi segue. Nei vostri post, quindi, non dovete solo dare informazioni, ma anche invitare al commento, al confronto e alla risposta. L’engagement, cioè la capacità di coinvolgere il proprio pubblico, resta centrale per promuoversi sui social quando si è radioterapisti.

Molti di questi network, inoltre, offrono anche gruppi di discussione. Ne esistono sia pubblici che privati e sono centrati su determinati argomenti. Non vi sarà difficile individuarne diversi sulla radioterapia. Qui troverete colleghi, esperti e pazienti che si confronteranno con domande ed esperienze sulla vostra materia. Iscrivetevi ai gruppi, rispondete alle domande dei pazienti, commentate gli interventi dei vostri colleghi e fatelo con una cadenza almeno settimanale. Non ci sarà bisogno di usare questi strumenti per farvi apertamente pubblicità (è fortemente sconsigliato), ma basterà intervenire con garbo e professionalità e questo vi aiuterà enormemente ad affermarvi agli occhi di una community come l’esperto di riferimento. Che poi è lo scopo e l’obiettivo principale per cui state leggendo questo post.