Come un pediatra può farsi pubblicità sui social network

dadi sovrapposti con i loghi dei social network

Per quanto possa a molti sembrare strano, i social sono diventati uno strumento attraverso cui informarsi, stringere contatti professionali e anche scegliere lo specialista a cui rivolgersi. Per questo la presenza sui social per un pediatra potrebbe aiutarlo notevolmente a promuoversi presso i colleghi, e i genitori di bambini che hanno bisogno delle sue competenze. Essendo però una professione delicata, la deontologia prevede alcuni limiti di buon senso alla comunicazione promozionale dei medici. Senza scendere nei dettagli, va ricordato che ogni comunicazione di un pediatra non deve creare false aspettative.

Fatte queste premesse, vediamo adesso come un pediatra può farsi pubblicità sui social network.

Quale social il pediatra deve scegliere per promuoversi

Ogni social ha un suo linguaggio e una sua fascia di pubblico. LinkedIn è nato per i professionisti, Facebook ha un pubblico più generalista composto anche da persone adulte, Instagram è prettamente fotografico e ha utenti per lo più in fascia giovane e giovane-adulta, e così via. Ovviamente, un pediatra può scegliere più di un social su cui aprire un profilo, a patto di declinare poi il messaggio nel linguaggio più adatto a ogni singolo social e, soprattutto, dedicare il tempo necessario a tenere vivo ogni account. Un profilo spoglio e non aggiornato non darà certo una buona immagine di un pediatra.

Qualsiasi social scelga di adoperare per la propria promozione, un pediatra deve comunque selezionare un pubblico in target con la sua specializzazione. Difficilmente un adolescente o un ultraottantenne avrà bisogno di un pediatra. Va da sé quindi che bisognerà aggiungere come amici e followers genitori con figli piccoli, ma anche medici di base, colleghi, specialisti di materie affini e docenti universitari. Se siete specializzati in enuresi, per esempio, è chiaro che tra i vostri followers andranno aggiunti anche gli urologi. Non dimenticate, inoltre, che alcuni social (come Facebook, vedi il nostro post al riguardo) non permettono di usare il normale profilo personale per la promozione, ma richiedono l’apertura di una pagina. Vediamo adesso come compilare i profili di un pediatra e cosa pubblicare.

Come compilare il profilo social di un pediatra

La prima cosa da fare una volta aperti i profili sui social, è di compilarli con tutte le informazioni necessarie. Non si tratta solo di inserire la mail, il numero di telefono, l’indirizzo e gli orari in cui si visitano i pazienti. Si tratta invece di descrivere chi siete con particolare attenzione alle parole chiave. Se, come citato nel precedente esempio, siete specializzati in enuresi, questo va ribadito nel nome del profilo, nelle informazioni, nel vostro curriculum on line, nei tag della foto profilo e così via.

Tutto ciò perché i social e i motori di ricerca categorizzeranno i vostri profili per keyword e, quando quelle parole saranno cercate dagli utenti sul web sarà più facile che compariate tra i primi risultato nella ricerca. Un metodo essenziale per intercettare chi vi cerca nel momento in cui ha bisogno di voi. Compilati i profili, bisogna adesso passare alla pubblicazione dei post. Vediamo ora cosa pubblicare per farsi pubblicità sui social quando si è pediatra.

Consigli su come un pediatra può promuoversi sui social

Come accennato, gli account necessitano di essere aggiornati e monitorati con continuità. Immaginate che una mamma vi ponga una domanda in un commento a un vostro post, ma riceva risposta solo un mese dopo. Chiaramente avrete perso un’occasione di un collegamento con un potenziale paziente. Perciò il nostro consiglio è di crearsi un calendario con le tematiche da affrontare settimana per settimana per il prossimo mese.

Gli argomenti da trattare dovranno ovviamente essere relativi alla vostra specializzazione e di interesse per chi vi segue: nuovi studi nella pediatria; convegni a cui prendete parte; corsi di aggiornamento a cui partecipate, ma soprattutto consigli medici. Per tornare all’esempio dell’enuresi, spiegare quando questo fenomeno può diventare un problema, come individuarlo, da cosa può dipendere, come intervenire e come si risolve, sono tutti argomenti che possono essere di notevole interesse per il vostro target di riferimento. Non limitatevi a lunghi post testuali. I social sono multimediali e video, slide, foto, dirette e stories ottengono maggiore visibilità e interazioni. Quest’ultime sono importantissime per l’attività di promozione sui social di un pediatra. Invitate chi vi segue a farvi domande, a commentare i vostri post e a condividere le vostre news. L’engagement, ovvero la capacità di coinvolgere emotivamente chi vi segue, è uno strumento forte di fidelizzazione.

Alcuni social, infine, danno la possibilità di partecipare a dei gruppi di discussione. Ne esistono di chiusi (privati) e di aperti (pubblici). Non vi sarà difficile trovarne diversi sulla pediatria o di neomamme che si confrontano con i problemi di salute dei loro piccoli. I gruppi vi danno la possibilità di confrontarvi con i vostri colleghi (quelli più specialistici), ma anche di mettervi in contatto con i genitori di bambini (quelli più generalisti). In entrambi i casi, cercate di partecipare con almeno un intervento a settimana, sia con post ex novo, sia commentando quelli di altri o rispondendo a delle domande. Non dovrete chiaramente cercare di farvi pubblicità spudoratamente, ma semplicemente mettere le vostre competenze al servizio di questa comunità virtuale. Nel lungo periodo vi sarà riconosciuta competenza e affidabilità, diventando così il pediatra di riferimento per un’intera community.