Annunci Google Ads: ecco come scriverli

annunci-di-testo-google-ads

Avete deciso di creare un annuncio ma non sapete proprio da dove iniziare? Vi diciamo subito che in una campagna in Rete Ricerca il testo dell’annuncio è ciò che l’utente ha a disposizione per valutare l’offerta. Quali sono le best practice per creare annunci efficaci che sappiano attirare un pubblico profilato, veramente interessato a ciò che si offre?
Allora partiamo col dire che la struttura degli annunci è semplice e sintetica:

  • Due titoli da 30 caratteri l’uno;
  • Un URL di visualizzazione personalizzabile con due campi da 15 caratteri ciascuno;
  • Una descrizione da 80 caratteri.

Per raggiungere con efficacia i potenziali clienti, gli annunci di testo devono essere specifici, pertinenti, interessanti e coinvolgenti.

5 Best practice per annunci efficaci

Ecco quelle che secondo noi dovrebbero essere 5 regole da seguire sempre per creare annunci efficaci:

  • Inserire Parole Chiave nell’annuncio: Google Ads è pensato per premiare la coerenza tra tutti gli elementi di una campagna. Inserire le parole chiave che attivano l’annuncio all’interno dello stesso aiuta ad aumentare questa coerenza. Grazie a ciò l’inserzionista spenderà di meno perché verrà aumentato il punteggio di qualità che permette all’utente di capire che l’annuncio corrisponde esattamente a ciò che si sta cercando.
  • Aggiungere le Estensioni: Le estensioni annuncio sono dei moduli aggiuntivi utili a dare più informazioni all’utente. Ne esistono tantissime: sitelink, callout, snippet, estensioni di chiamata, estensioni di promozione. Ognuna di esse ha uno scopo preciso: pubblicizzare un’offerta, facilitare una telefonata, elencare dei servizi. Le estensioni annuncio hanno una doppia funzionalità esse infatti aumentano lo spazio occupato dall’annuncio e allo stesso modo contribuiscono in maniera determinante anche alla possibilità che un utente clicchi, favorendo la crescita del CTR.
  • Inserire una Call-to-Action: Inserire una call-to-action è fondamentale per invitare i potenziali clienti all’azione. Una buona pratica è quella di adattare la chiamata all’azione all’offerta del giorno. Ad esempio, scrivere “Compra Oggi e Risparmi il 50%!” potrebbe risultare più efficace dei classici “Acquista Ora” e “Chiedi Info”.
  • Personalizzare i titoli: La soglia di attenzione dell’utente è molto bassa. Ecco perché quei due titoli da 30 caratteri l’uno possono essere i nostri migliori alleati. Spiegare sinteticamente chi siamo e cosa offriamo può fare la differenza tra un annuncio che converte e uno che rimane ignorato.
    Per scrivere titoli efficaci è necessario prendere in considerazione le keyword del gruppo di annunci già trovate. Nel primo titolo potreste “spiegare” il contenuto dell’offerta, nel secondo invece si possono esortare i vostri clienti a chiamare, prenotare o portare a termine una qualsiasi azione rilevante per te. In alternativa, potreste sfruttare gli altri trenta caratteri come fossero la continuazione naturale del primo titolo. È anche possibile inserire nel primo titolo la funzione {Keyword: Titolo Annuncio}. Così facendo l’utente si troverà davanti un titolo personalizzato con la sua query di ricerca e sarà portato maggiormente a cliccare.
  • Essere chiari e trasparenti: Un annuncio di AdWords, come abbiamo visto, è composto da due titoli di 30 caratteri ciascuno, un URL di visualizzazione personalizzabile e una descrizione da 80 caratteri. È vero, le estensioni permettono di aggiungere maggiori informazioni, ma la sintesi è d’obbligo. Scrivi chi sei, cosa offri e perché puoi soddisfare il bisogno dell’utente meglio degli altri. Bisogna quindi evitare il superfluo.