Principi e caratteristiche della leadership aziendale

mano che scrive parole utili per la crescita aziendale

Oggi, in tempi di crisi non solo sono cambiati i mercati ma anche le aziende soprattutto quelle di grandi dimensioni hanno dovuto rivedere completamente l’assetto organizzativo interno. Se prima era più facile per un capo di un’azienda guidare il proprio team perché l’impresa era gerarchizzata, al giorno d’oggi i rapporti con i dipendenti sono per lo più diretti.

In questo contesto mutevole anche il ruolo di leader è cambiato nel tempo. Una volta il leader era visto come un capo molto autoritario che non aveva rapporti con il personale anzi le decisioni venivano prese senza coinvolgere in nessuna fase i dipendenti. Ora non è più così chi ha la leadership aziendale deve essere in grado non solo di guidare ma soprattutto di motivare i dipendenti cercando di coinvolgerli il più possibile. Questo significa che un buon leader è colui che è influenzare i comportamenti degli individui e portarli al raggiungimento di obiettivi comuni. Senza la collaborazione con i membri del team il leader non esiste.

In quest’articolo parleremo delle competenze che deve possedere un buon leader per gestire l’azienda e risollevarla dalle difficoltà.

Tipologie di leadership aziendali

La parola leadership deriva dal verbo inglese “to lead” che significa dirigere, motivare un gruppo di persone. Quindi la leadership viene definita come la capacità di motivare una squadra nel raggiungimento di obiettivi comuni.
A seconda della personalità del leader e degli obiettivi da raggiungere esistono tre tipologie di leadership:

  • Autoritaria: il leader autoritario è colui che esige rispetto e impone che la sua idea sia rispettata. Le aziende che hanno leader autorevoli il più delle volte sono quelle in cui il personale è demotivato e infelice quindi questo stile incide in maniera negativa all’interno dell’azienda.
  • Partecipativa: questo stile di leadership è anche definita democratica. Un leader partecipativo è colui che coinvolge il team nelle decisioni aziendali. Il punto di forza di questo stile è di creare un’atmosfera partecipativa dove ogni componente del gruppo può dire la sua in questo modo si incoraggia la condivisione delle responsabilità del leader.
  • Autonoma: il leader autonomo è colui che una volta che ha assegnato i compiti e gli obiettivi da raggiungere lascia piena autonomia ai dipendenti di svolgere le loro attività. Egli fornisce solo un minimo supporto ai dipendenti. Questo stile è molto utile per sviluppare la creatività insita in ognuno dei dipendenti.

Quali caratteristiche deve avere la leadership aziendale?

Sebbene non esista una figura ideale di leadership, un buon leader può essere un valido aiuto per le aziende che sono in difficoltà e hanno bisogno di dipendenti motivati per risollevare l’azienda. Indipendentemente dallo stile di leadership adottato un buon leader deve seguire alcuni consigli se vuole aiutare le imprese a crescere. Ecco quali capacità deve avere un leader:

  1. Capacità Direzionale: il leader deve essere in grado di dare direttive e delegare bene tutte le attività aziendali;
  2. Consapevolezza di sé e delle sue scelte: in qualsiasi momento il leader deve avere l’energia e le competenze giuste per risolvere un problema. Solo grazie alla sicurezza di sé e al costante controllo interno si è in grado di far percepire il benessere e motivare le persone;
  3. Incoraggiare le relazioni: le relazioni sono importante quindi un buon leader deve saper ascoltare gli altri e solo successivamente imporre la propria visione;
  4. Favorire la motivazione: attraverso una comunicazione persuasiva e alimentati da energie positive si può motivare il più possibile i dipendenti;
  5. Comunicare apertamente: il leader in ogni momento deve comunicare apertamente e in maniera onesta con i propri collaboratori. Comunicare in modo chiaro dando delle informazioni precise sui compiti da svolgere;
  6. Guidare il team: guidare le persone non è semplice per fare il leader deve riuscire a portare le persone a fidarsi di lui e ad accettarlo come punto di riferimento per il futuro;
  7. Essere fiducioso: un passo importante da compiere è quello di essere fiduciosi. Un vero leader deve essere ottimista per infondere sicurezza negli altri;
  8. Ascoltare: tenere conto delle priorità del personale è di fondamentale importanza per permettere che si sentano parte integrante dell’organizzazione;
  9. Creare un clima sereno: importante è creare un clima sereno all’interno dell’azienda. L’ideale è premiare le risorse più preformanti senza però alimentare invidie tra gli altri membri del team;
  10. Possedere competenze e conoscenze: un buon leader è anche colui che conosce il settore in cui opera e deve aggiornarsi costantemente per poi essere pronto a cambiare in qualsiasi momento.