Archeologo: pubblicizzarsi sul web

archeologo che prende appunti

Con il cambiamento messo in atto dal web e dai social network le varie professioni si sono adattate al mutamento decidendo di sfruttare questi nuovi mezzi per farsi conoscere. Il grande fenomeno del web ha coinvolto tutti e anche se in precedenza era quasi una rarità trovare tra i risultati dei motori di ricerca: siti, blog e pagine social, oggi è reale. Seppur la pubblicità di tipo tradizionale riesce ancora a dar molti frutti è con la pubblicità online che l’archeologo può sperare di aumentare il proprio bacino di utenze.

La pubblicità tradizionale, un po’ obsoleta, è stata quasi totalmente scavalcata per prediligere quella fatta con gli strumenti social. L’archeologo, dunque, non può affatto perdere questa occasione! Attualmente gli strumenti a disposizione sono davvero tanti e per ottenere dei risultati soddisfacenti è bene che l’archeologo si prefissi degli obiettivi da raggiungere. L’insuccesso è determinato spesso da un approccio mediale sbagliato poiché non si conoscono bene gli strumenti e le strategie utili per questa professione. Di seguito proveremo a farlo.

Qual è il ruolo dei social per promuovere un archeologo sul web

I social network sono degli indicatori molto importanti per realizzare eventuali strategie di comunicazione di un archeologo. Queste reti sociali sono indicatori molto importanti perché riescono a carpire quali sono i reali degli utenti interessano ad un professionista come lo è l’archeologo. Questo concetto è un dato rilevante perché può dare anche più di una dritta all’archeologo che si cimenta con l’uso dei social network per farsi conoscere.

Dimostrare di avere un buon modo di relazionarsi online con gli altri è certamente la strada migliore da perseguire considerando che il rapporto con gli utenti è fondamentale. Saper dire le cose tramite i social e i vari post è essenziale per poter ottenere adesione e coinvolgimento dal pubblico connesso. Il mondo dell’archeologia può diventare uno scenario ambizioso e interessante proprio grazie alla visione nuova che si può dare grazie ai social network. In questo modo possono aumentare anche le possibilità di ricevere contatti e nuove offerte di lavori e collaborazioni. I social infatti hanno triplicato l’effetto del “passaparola” e le informazioni si trovano molto più velocemente sul web. In sostanza, alla base di qualsiasi strategia ci deve essere, come punto centrale, l’interessamento e coinvolgimento dell’utente.

Consigli utili per promuovere un archeologo sui social

La varietà dei social e dunque dei mezzi social messi a disposizione assumono una forte valenza se vengono anche monitorate giornalmente. Come è facilmente intuibile, infatti, non è sufficiente semplicemente iscriversi ai vari social e aprire un account/profilo. Certo esistono al giorno d’oggi molte applicazioni che aiutano a tenere sotto controllo i dati e conteggiano per noi il numero utenti sulla pagina e ci dicono con netta precisione il flusso di utenti. In sostanza, aprire una pagina pubblica su Facebook può essere un primo passo da compiere ma è necessario ritagliarsi del tempo perché è altrettanto importante cercare di creare un clima di aggregazione.

Farsi conoscere online sui social è un duro lavoro che va fatto costantemente e pubblicare contenuti che siano all’altezza della situazione contribuirà alla riuscita degli obiettivi. Non esiste solo Facebook ed è bene che anche l’archeologo ne sia a conoscenza. Un modo interessante potrebbe essere quello di avere una presenza attiva sui forum. I forum infatti alimentano il senso di unione e formano in modo spontaneo le community che a loro volta danno origine ai famosi gruppi. In questi gruppi, l’archeologo può trarre informazioni necessarie per poter migliorare il suo lavoro confrontandosi con persone che come lui condividono interessi e passioni. In alternativa, i gruppi, sono luoghi di sostegno dove a vicenda ci si può scaricare dello stress parlando anche di frustrazioni personali e lavorative.

Come un archeologo può distinguersi sul blog e sul sito

Un discorso più complesso è quello che riguarda il sito e il blog. Da sempre considerati come interscambiabili, c’è da dire che danno maggior rilevanza culturale ai contenuti che vengono pubblicati. Mentre il sito è più statico e monotono, il blog è ricco di informazioni ed è per questo che si richiede una cura giornaliera dei dettagli come se si trattasse di un investimento. L’archeologo può realizzarlo da solo ma deve dedicarci il giusto tempo, senza affrettare le cose.

Il sito o il blog dell’archeologo si deve distinguere dagli altri per poter primeggiare. Anche sul sito e sul blog è importante che ci sia la sezione dedita alla community. L’archeologo può decidere di far comunicare tra loro i vari social creando degli indirizzi di rimando sul blog e sito per approfondire un determinato argomento. Una proficua collaborazione tra sito, blog e anche pagina social ad esempio è senza ombra di dubbio un fattore decisionale nel successo della strategia adottata. Ciò che bisogna fare è stimolare il coinvolgimento degli utenti.