Come uno psicologo può promuoversi su Facebook

testa nera con puzzle e un uomo che tiene in mano un puzzle

Ogni giorno miliardi di persone si collegano a Facebook. Lo fanno per tantissimi motivi diversi, dal tenersi in contatto con gli amici, allo sbirciare le foto del ragazzo o della ragazza che gli piace. Ma sempre di più Facebook viene usato anche come moderno passaparola, dove trovare il medico, il professionista o lo psicologo a cui rivolgersi in caso di necessità. Per questo uno psicologo che vuole promuovere la propria professione non può esimersi dall’uso di Facebook.

Anche se sono diverse le strategie di web marketing per psicologi, ovviamente nel comunicare e pubblicizzarsi su Facebook dovrà seguire sempre il faro della deontologia professionale e, quindi, realizzare un’informazione trasparente, vera e corretta che non leda la dignità dell’ordine professionale. Potrà però mettere in luce le sue specializzazioni, il metodo che usa e anche il prezzo delle sue prestazioni.

Se vi state chiedendo quali sono le opportunità offerte da questo social network, non temete! In questo articolo parleremo di come usare Facebook per farsi pubblicità quando si è psicologo.

Promuoversi con Facebook, profilo privato o pagina per psicologi?

Facebook fa una netta divisione tra chi usa questo social per motivi personali e chi lo usa per promuoversi, e quindi per motivi professionali. In questo secondo caso, bisognerebbe creare una pagina Facebook e non un semplice account.

La pagina Facebook viene gestita attraverso il profilo personale (amministratore), ma ha alcune rigidità. In pratica non si possono aggiungere amici alla pagina, ma è necessario che chi intenda seguirla lasci il suo “Mi piace” e diventi fan della stessa.
Molte persone, sbagliando, decidono di usare il proprio profilo personale per promuovere la loro professione. Il problema è che quando il social network se ne accorge blocca il profilo facendo perdere tutto quello che è stato fatto fino ad allora (foto, video, post etc). Una pagina Facebook, dall’altro lato, ha anche alcune funzioni che un normale profilo non ha, come quella di fornirvi statistiche e numeri sull’efficacia dei vostri post. Uno strumento non da poco per capire se state andando nella direzione giusta nel promuovervi come psicologi.

Come uno psicologo può ottenere i mi piace dalla pagina Facebook

Se avete optato per aprire una pagina, allora per promuoversi come psicologo su Facebook, dovrete prestare alcune attenzioni nella sua compilazione. Innanzitutto, fin dal nome della pagina dovrete mettere in risalto alcune parole chiave come il vostro titolo accademico, così la pagina si chiamerà “Stefano Rossi psicologo”. Meglio ancora se avete una specializzazione: riportatela già nel titolo della pagina. Compilate sempre con la stessa attenzione alle parole chiave la sezione “Chi siamo”, in cui descriverete brevemente il vostro curriculum, così come quella Informazioni, in cui riporterete la mission e tutte le informazioni di servizio (orari di ambulatorio, telefono, indirizzo etc). Questa enfasi sulle parole chiave non è casuale. Se siete uno psicologo specializzato in terapia della famiglia, per esempio, usare spesso determinate parole chiave in punti strategici del profilo vi aiuterà a comparire nelle ricerche, quando qualcuno cercherà proprio quelle parole. Un modo per intercettare potenziali pazienti nel momento in cui hanno bisogno di voi.

Compilato il profilo della pagina, vediamo come uno psicologo può incrementare i follower della stessa. Innanzitutto, Facebook vi permette di invitare i vostri amici a mettere “Mi piace”alla pagina. Non invitateli tutti indiscriminatamente però. Lo scopo è promuoversi come psicologo verso uno specifico target, ovvero quello dei pazienti, dei potenziali pazienti e dei colleghi e professionisti affini. Perciò selezionate accuratamente chi invitare a mettere “Mi piace” alla pagina. Se volete investire qualche soldo, inoltre, Facebook vi dà la possibilità di promuovere i vostri post verso un pubblico già targettizzato, facendo così comparire i vostri messaggi solo a quelle persone che già hanno mostrato interesse per la psicologia o per la vostra particolare specializzazione. Il segreto, però, per avere una pagina con tanti like da un target specifico è quello di comunicare in modo coerente rispetto alla vostra professione, vediamo come.

Cosa pubblicare su Facebook per promuoversi come psicologo

Aprire una pagina Facebook, ma non seguirla è quanto di peggio si possa fare per la propria immagine di professionista. Una pagina Facebook va aggiornata con cadenza giornaliera e con contenuti di valore per il vostro target. Per raggiungere pazienti e potenziali pazienti tutto ciò che uno psicologo deve fare è creare un piano editoriale con i post, le foto, i video e gli hashtag che pubblicherà nel prossimo mese. Le tematiche affrontate dovranno essere in linea con la vostra professione e specializzazione.

Se la settimana prossima interverrete a un convegno sulla famiglia (continuando sull’esempio dello psicologo specializzato in terapia familiare), annunciatelo sulla pagina Facebook, pubblicandone la locandina e dando appuntamento ai vostri follower all’evento. Se una nuova legge sull’affido dei figli è in discussione in Parlamento, un post su luce e ombre della nuova normativa sarà perfetto e porterà il punto di vista di uno psicologo specializzato nel dibattito. Usate quanta più multimedialità è possibile. Le stories, i video e le dirette hanno molte più possibilità di essere non solo visti, ma anche di creare interazioni, di un normale post testuale. Non abbiate paura di commenti, domande e critiche. Le interazioni con i vostri follower sono importantissime per promuovervi come psicologo. Anzi, spesso bisogna cercarsele, invitando le persone a esprimersi su determinati concetti o a condividere determinati pensieri. A questo proposito interessanti sono anche i gruppi.

I gruppi su Facebook per psicologi

I gruppi su Facebook sono uno straordinario modo per promuoversi anche per uno psicologo. Esistono due tipi di gruppi: chiusi e aperti. I gruppi chiusi sono gruppi privati a cui possono accedere solo chi viene autorizzato dall’amministratore. I messaggi e le discussioni scambiate in questi gruppi non sono visibili a chi non ne fa parte. In genere, i componenti sono persone che condividono molte cose, come appunto la professione. Entrare in questi gruppi significa entrare in contatto con molti colleghi, potersi scambiare esperienze e informazioni, e intervenire sui temi caldi della categoria. Pur non essendoci in genere potenziali pazienti nei gruppi chiusi, questi servono a promuoversi tra i colleghi come persona competente e di esperienza.

Ai gruppi aperti, invece, ci si può iscrivere liberamente e i suoi contenuti sono pubblici. Spesso anche i gruppi pubblici vertono su un tema, ma sono meno specialistici. Tuttavia, sono essenziali per la promozione di uno psicologo su Facebook. Per continuare con l’esempio dello psicologo specializzato in terapia familiare, intervenire in un gruppo di discussione che si occupa di problemi di coppia o del rapporto figli-genitori, può permettervi di raggiungere un certo numero di potenziali pazienti, oltre ad accreditarvi sempre di più come un esperto in materia.

Che il gruppo sia pubblico o chiuso, in ambo i casi, ci sono alcune regole da rispettare. Innanzitutto, intervenite almeno una volta a settimana, con un commento o un post ex novo. Evitate sempre di spammare. In pratica non fatevi pubblicità nel gruppo, né cercate spudoratamente di far mettere “Mi Piace” alla vostra pagina. Rispondete e intervenite sempre in modo coerente con la discussione. In questo modo, vi promuoverete come psicologo intervenendo nel merito, e senza necessità di pubblicità esplicita che spesso è controproducente.