Facebook per avvocati, come usarlo per farsi pubblicità

Blocco di legno con martello per avvocati e due libri

Come ogni avvocato sa, la professione è molto affollata. L’Italia è uno dei paesi con più avvocati al mondo per numero di cittadini e, ogni anno, nuove leve arrivano sul mercato del lavoro. Da qualche anno è possibile però farsi pubblicità anche per chi esercita la professione legale. Farsi pubblicità non significa solo comprare pagine sui giornali locali, ma per un avvocato significa soprattutto fare personal branding, ovvero promuovere la propria professionalità e far conoscere le proprie competenze e i risultati raggiunti. In quest’ottica i social network, e Facebook in particolare, possono essere una buona freccia al vostro arco nel pubblicizzarvi.

Prima di inoltrarci nella spiegazione su come promuoversi come avvocato su Facebook, è bene specificare che non raddoppierete i vostri clienti da un giorno all’altro, ma con un po’ di tempo, dedizione e strategia potrete accrescere la vostra fama e progressivamente la vostra clientela. Attualmente in Italia un avvocato viene spesso scelto con il passaparola, ma sempre più persone decidono a chi rivolgersi, e in generale cosa comprare, affidandosi ai social e a Facebook. Si capisce quindi che il mercato potenziale che vi si apre davanti è enorme. Vediamo allora come sfruttare Facebook per promuoversi come avvocato.

Meglio un profilo personale o una pagina per avvocati?

Se avete un account personale su Facebook sapete già come funziona questo social. Tuttavia un profilo personale e uno professionale sono due cose diverse, e ancora di più lo è una pagina aziendale. Quale scegliere per promuoversi? La risposta purtroppo non è univoca. Se siete un libero professionista e avete già un account personale con amici e parenti, potreste aprire un nuovo account personale e usarlo solo per la professione di avvocato. Qui potrete aggiungere i colleghi, i possibili clienti e in generale tutti coloro che possono essere interessati alla vostra attività legale.

Per promuoversi su Facebook, infatti, la prima regola è profilare e scegliere il proprio target, ovvero selezionare accuratamente chi raggiungere, sapendo già che potrà essere interessato al vostro messaggio. Un account personale a uso professionale ha il vantaggio di poter raggiungere chi si vuole, e quindi semplificarci di molto il lavoro. Ha però diversi limiti:

  • Ha un numero massimo di persone che potrete aggiungere;
  • Non avrete a disposizione le statistiche che vi diranno quanti hanno visto il vostro post o hanno aperto il vostro link;
  • Non potrete avere accesso a Facebook Ads: un importante strumento per farsi pubblicità con questo social.

Una pagina aziendale, al contrario, non ha limiti di amici che può avere, offre statistiche sull’efficacia dei vostri messaggi e con un piccolo budget potrete mettere in evidenza i vostri post. Ha il grosso limite, però, di essere uno strumento statico dove non potete aggiungere amici a piacimento, ma dovrete aspettare che siano loro a mettere mi piace alla pagina. In generale possiamo affermare che una pagina aziendale Facebook dove promuoversi come avvocato è più professionale, ma richiede più tempo e attenzione di un semplice account.

Per questo il consiglio generale è di aprire una pagina, ma se non avrete tempo per seguirla e aggiornarla con costanza, meglio evitare. Non c’è niente di peggio di una pagina spoglia e non aggiornata: darete una cattiva immagine di voi. Adesso che avete fatto la vostra scelta su se usare un account professionale o aprire una pagina aziendale per farvi pubblicità su Facebook, vediamo cosa pubblicare.

Cosa pubblicare su Facebook per promuoversi come avvocato

Come abbiamo già accennato, i vantaggi del farsi pubblicità su Facebook è di poter scegliere un target specifico a cui indirizzare i nostri messaggi. Per questo dovrete, come avvocato, creare dei contenuti interessanti e di valore per chi vi segue. Se siete specializzato sulla normativa sulla privacy e viene emessa una sentenza che coinvolge una nota azienda, il vostro commento sulla sentenza potrebbe essere interessante. Potreste linkare, con un breve post introduttivo, un articolo che avete scritto su un portale specializzato al riguardo.

Non dimenticate inoltre il potere dei video. Fare un mini tutorial spiegando perché quell’azienda è stata condannata e cosa ha sbagliato potrebbe riscuotere un certo successo. Le aziende che vi seguono e che possono incorrere inconsapevolmente nella stessa sanzione vi leggeranno e guarderanno con interesse, oltre a cominciare a pensare di ingaggiarvi per una consulenza sull’argomento. Importante sarà ovviamente essere costanti nelle pubblicazioni, sia se avete un account personale sia (soprattutto) se usate una pagina aziendale.

La cosa migliore per promuovervi su Facebook sarebbe crearsi un piano editoriale con le date e gli argomenti, nonché i link le foto e i video, che pubblicherete nei prossimi due o tre mesi. Non dimenticate inoltre che su Facebook esistono e potete partecipare a dei gruppi specializzati. Attenzione però a non spammare. Se intervenite in un gruppo dove si parla della nuova legge sulla corruzione, dovrete farlo con professionalità e competenza, non cercando di vendervi e promuoversi spudoratamente. Cercate, sia nei gruppi che in generale su Facebook, di invogliare gli altri al confronto e all’interazione. Il cosiddetto “engagement”, ovvero la possibilità di coinvolgere chi vi segue è essenziale per promuoversi su Facebook.

Infine, se avete scelto di aprire una pagina aziendale e quindi avete optato per investire tempo sulla vostra promozione, considerate anche l’ipotesi di investire un po’ di soldi con Facebook Ads. Soprattutto nella fase iniziale, quando la vostra pagina avrà pochi “Mi piace”, potreste pensare di adoperare questo strumento. In pratica Facebook Ads vi permetterà di mostrare i vostri post a persone il cui profilo sarà scelto da voi in base all’area geografica, l’età, gli interessi etc. Un modo per cominciare a crearsi un seguito di potenziali clienti già profilati.