Come uno psichiatra può promuoversi su Facebook

psichiatra seduto che legge

Il discorso sui social network è sempre molto attuale dal momento che sono entrati a far parte della nostra quotidianità. Senza doverci dilungare troppo, possiamo però affermare che grazie ai vari social chiunque può decidere di crearsi uno spazio online e sfruttarne le caratteristiche. Gli usi di questi mezzi di comunicazione, infatti, differiscono da persona a persona a seconda del caso e del campo d’interesse.

Sicuramente lo psichiatra che vuole farsi della pubblicità utilizzerà a proprio vantaggio non solo diversi social ma cercherà di ricevere dei profitti proprio grazie alla grande partecipazione in questi social. In particolare su Facebook gli utenti iscritti non solo comunicano con potenziali pazienti ma scrivono sugli ormai famosi “gruppi” dove sono presenti anche altri professionisti del settore.

E allora quali sono i passi necessari per farsi pubblicità su Facebook quando si è uno psichiatra?

Consigli utili per promuovere uno psichiatra con Facebook

Sicuramente, per procedere nella promozione della propria attività è opportuno che lo psichiatra crei una propria identità sui social media. Facebook è la piattaforma più comunemente usata perché ha un target di utenti molto ampio e diversificato.

Come è già noto, su Facebook ci si può iscrivere gratuitamente e optare per la realizzazione di: un profilo privato e/o una pagina pubblica. Il profilo privato è un qualcosa di personale. Lo psichiatra può scegliere, infatti, di mantenere anche un certo riserbo per quanto riguarda la sua professione e selezionare con cura i suoi “amici”. Il discorso è totalmente diverso per quanto concerne la pagina pubblica o pagina fan. Le attività di promozioni devono esser fatte esclusivamente sulle pagine, Facebook è molto rigido in questo e senso e chiude tutti i profili personali che hanno scopi commerciali.

Per creare la pagina non si deve affatto creare un altro profilo (quello privato, se non lo si vuole usare può anche essere invisibile e fungere da supporto). La differenza sostanziale è che sulla pagina i contenuti sono di norma visibili a tutti. L’utilità è proprio quella di esser visto da quanti più utenti in modo da stimolare la curiosità e l’interesse.
Tra i vantaggi di avere una pagina per la sua attività lo psichiatra può utilizzare alcuni strumenti di Facebook che ne miglioreranno la strategia: l’insights, le inserzioni e la programmazione.

L’insights è una sorta di feedback che permette di capire in quanti hanno visualizzato il post sulla pagina e ne sono diventati fan. Le inserzioni sono una parte all’interno della pagina (a pagamento) dove è possibile inserire contenuti ed indirizzarli a persone interessate a voi. La programmazione, come suggerisce il nome, semplifica il lavoro di pubblicazione dei post che può avvenire tramite tempistiche scelte dallo psichiatra in modo automatico.

Cosa fanno gli utenti su Facebook per psichiatra?

Di notevole importanza è l’atteggiamento dell’utente che prende attivamente parte a tutto ciò che accade sui social. In particolare su Facebook, le persone non soltanto esprimono pareri e opinioni cliccando un semplice “like” o effettuando un commento.

Gli utenti di Facebook a loro volta: creano post, condividono a i contenuti che attirano l’attenzione e possono addirittura scegliere di commentarli tramite le dirette e le storie. Tutte queste attività sono definite per l’appunto “contenuti generati dagli utenti”, abbreviato nel gergo inglese UGC (user generated content). Ma a cosa servono? Se gli utenti che visualizzano la pagina dello psichiatra sono in quel momento coinvolti dall’argomento di discussione, tramite questi gesti virtuali lo psichiatra potrà comprendere in che modo adoperarsi per le pubblicazioni successive. In sostanza, può sommariamente dedurre cosa ha un elevato gradimento e cosa invece no. Un discorso diverso deve esser fatto invece per i gruppi, anch’essi popolati da molti utenti.

I gruppi per fare pubblicità su Facebook a uno psichiatra

Su Facebook c’è la possibilità di creare dei gruppi. I gruppi hanno sostituito in qualche modo i forum che andavano molto di moda nei siti web. Il gruppo può esser creato da chiunque senta l’esigenza di farlo e può esser di tre tipologie: chiuso, aperto o addirittura segreto.

Per promuovere l’attività di psichiatra certamente sono quasi da scartare gli ultimi due poiché limitano la visione al pubblico e sono anche difficili da trovare. Il gruppo aperto invece registra sempre un grande flusso di persone che incuriosite accedono alle informazioni collegandosi su di esso anche più volte al giorno.

Lo psichiatra però non deve cadere nell’errore di realizzare un gruppo che parli esclusivamente della sua professionalità e competenza poiché quasi certamente si può ottenere l’effetto contrario. I gruppi autoreferenziali infatti evidenziano una perdita sempre maggiore di gente che li abbandona. Facebook dunque appare davvero essere un’importante risorsa ma è necessario farne un buon uso.