Come promuovere l’attività di fisioterapista sui social

cellulare posto su una tastiera con scritta social

Oggi con il concetto di visibilità si intende “esser presenti” sui social network. Le piattaforme di rete, infatti, sono il processo di interazione più efficace. In poco tempo, con i social network il fisioterapista potrebbe sfruttare al meglio le potenzialità dei mezzi di comunicazione digitale per far aumentare l’audience su di lui.

Per promuovere la propria attività di fisioterapista, i passi da fare sono i seguenti:

  • Iscriversi ai social creando un profilo;
  • Essere partecipi e attivi online.

Così facendo più persone “vedranno” il profilo del fisioterapista, più si estenderanno le possibilità che nuovi pazienti vi entreranno in contatto.
Verrebbe da chiedersi: cosa sono i social network? In che modo possono essere utili per la professione di fisioterapista? Tutto questo è descritto nel nostro articolo.

Quali social network deve usare il fisioterapista?

I social network sono dei servizi di rete sociale, che mettono a disposizione di tutti, in maniera gratuita, la possibilità di fare moltissime cose e non solo comunicare, come erroneamente si è creduto fino a poco fa.
Ma in che modo possono esserti utili? Il lavoro da fisioterapista è molto serio ma anche molto cercato. I social network possono dunque apportare dei risultati interessanti sia per i pazienti che avranno dei benefici perché si affideranno ad una persona competente, sia per il fisioterapista che potrà avere l’agenda di appuntamenti sempre piena. I social network più pratici al momento sono sicuramente Facebook, LinkedIn e YouTube. Per questo motivo è importante sapere come muoversi con essi.

Facebook e LinkedIn per fisioterapisti

Quando si parla di media il primo social a cui si pensa è certamente Facebook. Iscriversi a questo social network è il primo passo per farsi conoscere sul web specialmente per coloro che fanno parte della categoria dei fisioterapisti. Tra le peculiarità che lo contraddistinguono dagli altri c’è da dire che Facebook permette al fisioterapista di creare contenuti informativi ex novo, i cosiddetti post. I post, infatti non sono altro che dei messaggi costituiti sia da una parte testuale che multimediale (video e le immagini fungono da supporto). Di solito si inseriscono nei post per dare agli utenti qualche informazione sull’argomento che poi verrà trattato con precisione.

Le interazioni su Facebook sono un elemento molto importante. Tra gli utenti che interagiscono non abbiamo solo i probabili pazienti ma potrebbero esserci anche altri fisioterapisti che osservano le pagine pubbliche dei colleghi per cogliere qualche consiglio o suggerimento. I commenti, i like e le condivisioni effettuate dagli utenti sono un indice di gradimento e un’ottima pubblicità per il fisioterapista. Gli strumenti a disposizione con Facebook sono molti, oltre alla parte inserzionistica c’è anche la parte “eventi” che riduce ai minimi termini la distanza col fisioterapista, osservando da vicino in che consiste il lavoro.

Per raddoppiare ulteriormente le possibilità di successo è altrettanto utile iscriversi su LinkedIn! Spesso c’è un pregiudizio su LinkedIn, in molti non lo usano perché considerato troppo complesso, altri invece pensano che ci si debba solo caricare su il curriculum. Tutte queste idee sono sbagliate. Se ci si dedica qualche minuto, si capirà subito che LinkedIn, invece, è un’ottima pubblicità gratuita per la propria professione di fisioterapista. Senza necessariamente dilungarsi troppo nell’esporre il piano carriera il fisioterapista potrà “creare dei contenuti” e condividerli e “stabilire delle relazioni” chiedendo ai contatti quel famoso collegamento.
Una piccola differenza con Facebook, sta nel fatto che il fisioterapista non può inviare richieste di amicizia ma soltanto il collegamento.

Come sfruttare i gruppi quando si è fisioterapisti

Il fisioterapista che vuole utilizzare i social network deve sfruttare a proprio vantaggio il fatto che sulle piattaforme si instaurano anche dei rapporti tra coloro che sono connessi, tramite alle “community”. Ma cosa sono? Il termine inglese sottintende all’idea di creare delle comunità virtuali composte da utenti che si scambiano pareri e informazioni lasciando dei commenti in un’apposita area per comunicare.

Le community, o i forum quindi sono il luogo prediletto dagli utenti ma da parte del fisioterapista può anche essere una traccia da seguire per conoscere meglio i suoi contatti/pazienti. Il fisioterapista però non ha piena libertà di iscriversi su qualunque social o di creare siti/blog, o almeno dove necessariamente fare attenzione a:

  • La privacy del paziente (non divulgando foto e dati che possano ricondurre a lui senza alcuna autorizzazione);
  • L’etica professionale (seguire le normative previste dal codice deontologico professionale);
  • Comunicare le intenzioni all’ordine competente.

In questo modo gli utenti potranno non solo assicurarsi che tutte le informazioni lette siano vere ma anche il settore istituzionale riuscirà a controllare se ci fossero eventuali insubordinazioni.

Perché usare YouTube quando si è fisioterapisti

Per un fisioterapista che vuole farsi conoscere sui social non meno importanti sono i risultati raggiungibili con YouTube. Giudicato come il social dei ragazzi per la figura dei youtubers (persone che pubblicano video tenendo anche dei programmi specifici da seguire) inizialmente era solo un riproduttore di videoclip musicali, oggi invece è il canale ufficiale per la trasmissione anche di contenuti di un certo spessore culturale.

Per questo YouTube è utilissimo per far conoscere la professione di fisioterapista. In fondo bisogna solo: iscriversi, creare il canale, pubblicizzarlo con collaborazioni con altri canali, pubblicare video. I video possono esser fatti anche senza particolari esperienze in videomaker, è sufficiente avere una camera funzionante sullo smartphone. Si è liberi di scegliere cosa mostrare (i lavori svolti in passato o nuove tecniche motorie). E’ ovvio che bisogna rispettare la normativa sui diritti di copyright. Il tutto, dunque, solo con pochi e piccoli passaggi.