Come pubblicizzare la propria professione di psichiatra con il web

cellulare con schermata di Google e un libro rosso come sfondo

Oggigiorno sempre più persone si affidano al web per cercare i medici specialisti a cui rivolgersi. Diventa così essenziale anche per uno psichiatra essere presente su internet in modo efficace. Il web è diventato uno strumento vitale per mantenere i contatti con i pazienti, trovarne di nuovi e in generale farsi conoscere come professionista.

Anche l’ordine dei medici ha ammesso la possibilità di rivolgersi agli strumenti del web per promuoversi. Senza scendere nei dettagli della deontologia, possiamo qui limitarci a dire che qualsiasi tipo di informazioni e promozione messa in atto da un medico psichiatra deve:

  • Tenere sempre presente la centralità del paziente e del suo benessere;
  • Essere prudente e quindi non creare aspettative che non possono essere mantenute;
  • Essere scientificamente rigorosa e sempre trasparente.

Per anni l’ordine dei medici ha molto battuto anche sul decoro della categoria medica che non deve essere intaccato da una comunicazione troppo aggressiva. Il concetto è poi stato abbandonato, ma trattandosi di una professione delicata, lo psichiatra dovrà sempre comunicare con garbo e senza mettere a rischio il rispetto che si deve alla categoria. Fatte le dovute premesse metodologiche, vediamo adesso quali strumenti ha uno psichiatra a disposizione per promuoversi sul web.

Il blog e il sito internet di uno psichiatra

Creare un sito internet non è un’operazione complessa né costosa. Tuttavia, non basta avere un sito web, ma bisogna averne uno che intercetti il traffico di chi vi cerca. In pratica quasi più nessuno digita il nome di un sito internet nella propria barra del browser: sempre più persone cercano semplicemente delle parole chiave su un motore di ricerca che li indirizza sui siti a cui sono interessati. Fare un sito internet, quindi, significa farlo in modo che le persone che cercano sui motori di ricerca uno psichiatra in una determinata area geografica, vengano indirizzati sulle vostre pagine.

Per fare ciò uno psichiatra deve creare un sito internet in ottica SEO. In pratica, nel compilare le informazioni sul proprio sito internet non dovrà solo inserire il proprio curriculum, i contatti, gli orari dello studio, ma dovrà farlo tenendo presente determinate parole chiave per cui vuole essere trovato sui motori di ricerca.
Se siete specializzati in psichiatria infantile, per esempio, questo deve essere riportato anche nell’URL della pagina (il nome del sito internet), nei titoli dei paragrafi della vostra presentazione, nelle didascalie delle foto, nei metadati delle immagini, eccetera. Questo lavoro farà in modo che quando su Google, Bing o Yahoo qualcuno cercherà la stringa di parole “Psichiatra infantile Roma”, il vostro sito internet (se siete localizzati nella capitale) comparirà tra i primi risultati. Cosa che vi permetterà più facilmente di intercettare i vostri potenziali pazienti, proprio quando hanno bisogno di voi.

Oltre al lavoro di SEO del sito è consigliabile creare un blog all’interno dello stesso. Infatti, il blog ha la funzione di mantenere vivo il sito e di intercettare il traffico affine al vostro campo, aumentando così la vostra conoscenza anche sul web come un esperto della materia. Il blog quindi, a differenza del sito, non riporterà il vostro curriculum, ma il vostro punto di vista sulla psichiatria. Il resoconto di un vostro intervento a un convegno, un particolare caso che avete affrontato, una nuova teoria su cui volete esprimere un commento etc.

Il blog per lo psichiatra sarà il luogo dove arriveranno nuovi contatti che hanno interesse nella materia; colleghi che stanno affrontando tematiche simili, professionisti affini alla vostra disciplina e ovviamente potenziali pazienti. Essendo il blog legato al vostro sito internet, molte persone arriveranno così a conoscervi, diventando un eccezionale strumento di promozione.
Un blog però richiede impegno. Va quindi aggiornato con una certa frequenza (due interventi a settimana sarebbero ottimali) e soprattutto deve generare domande e discussioni nei lettori. Più il blog avrà feedback, più vorrà dire che la promozione sta funzionando.

I social per promuoversi come psichiatra

Così come il blog, anche i social richiedono una costanza nella loro gestione e mirano a ottenere engagement (ovvero coinvolgimento) da parte di chi ci segue. Per questo, se avete poco tempo, il consiglio è di aprire un profilo su uno o al massimo due social network, e non su tutti. Dovrete poi farvi un piccolo piano redazionale con i temi che affronterete, le foto e i video correlati e le date in cui pubblicherete questi post. La frequenza ottimale è di un post al giorno.

Importantissimi per uno specialista come lo psichiatra sono i gruppi di discussione. Molti social hanno questi gruppi dove potersi confrontare con colleghi, esperti di materie affini e persone interessate alla psichiatria. Partecipare con uno o due interventi a settimana diventa centrale per promuoversi e farsi conoscere. Basterà rispondere alla domanda di un utente, commentare l’intervento di un collega o aggiungere qualche dettaglio a un post se non volete farne uno ex novo.