Cos’è come funziona l’app Immuni per tracciare i contagi

persona che guarda lo schermo del cellulare

Per arginare la diffusione del Coronavirus durante la fase 2 di riapertura, il governo ha pensato all’installazione di un’applicazione. Non solo l’Italia, ma anche altri paesi europei stanno cercando delle soluzioni idonee a contenere i contagi. Il nostro paese da tempo sta pensando all’introduzione di un’applicazione che consente di tracciare e tenere sotto controllo la curva dei contagi. Questa applicazione, definita “app Immuni” verrà lanciata a fine maggio 2020, secondo quanto previsto dal decreto-legge del 30 aprile all’art 6. La piattaforma quindi verrà istituita per tutelare salute dei soggetti che sono entrati in stretto contatto con persone risultate positive.
L’app Immuni verrà lanciata dapprima in alcune regioni e poi successivamente verrà estesa a tutta la penisola. Per il tracciamento del contagio è necessario rispettare le regole dettate dall’UE che sono valide non solo in Italia ma in tutti gli stati membri.
Vediamo nel dettaglio come funziona l’app Immuni e cosa è previsto nel sistema di tracciamento.

Cos’è l’applicazione Immuni

Immuni è un’applicazione scelta dal governo per tracciare i contagi da Coronavirus Covid-19 in Italia e sarà disponibile a fine maggio. Questa applicazione è stata progettata gratuitamente da Bending Spoons, in accordo con il ministro dell’innovazione tecnologica e dell’innovazione. L’applicazione sarà open source, ovvero concessa con licenza d’uso aperta. Questo vuol dire che il codice sorgente dell’applicazione è aperto in modo che qualsiasi persona con competenze informatiche possa suggerire delle modifiche al sistema.
Grazie a questa applicazione sarà possibile tenere traccia delle persone contagiate e potenzialmente esposte al rischio di contagio. Anche se molto utile per contenere i contagi, questa applicazione sta facendo molto discutere per quanto riguarda i dubbi sulla privacy. Infatti, ad oggi sono tante le persone contrarie all’installazione dell’applicazione. Nonostante ciò, il governo ha espresso rassicurazioni su come saranno trattati i dati garantendo che si tratterà di una soluzione sicura.

Come funziona l’applicazione Immuni

L’ app Immuni è composta da quelle che potremmo definire due aree:

  • Diagnostica: diario clinico digitale dove annotare i sintomi compatibili con il virus e le proprie condizioni di salute;
  • Mappatura dei contatti: ovvero un tracciamento dei contatti vero e proprio.

Dopo avere installato l’applicazione, quest’ultima entra in contatto con tutti i cellulari vicino al nostro nel raggio di un metro. Qualora si risulterebbe positivi si potrebbe risalire a tutti i cellulari entrati in contatto con il nostro, capendo anche per quanto tempo si è entrati in contatto con una persona contagiata.
A questo punto l’algoritmo genera una lista di persone che sono a rischio contagio. Il server manda sul cellulare delle persone a rischio, una notifica con il protocollo da seguire per richiedere un tampone o chiede di mettersi in auto-isolamento per evitare la diffusione del virus.

App Immuni: cosa prevede

La bozza del decreto-legge del 30 aprile all’art 6 fissa i criteri per Immuni:

  • Rispetto della privacy e dei dati personali: in quanto i dati anagrafici verranno conservati in un’infrastruttura pubblica;
  • Bluetooth: non verrà utilizzato il GPS che traccia la posizione degli utenti, ma il Bluetooth. Quest’ultimo traccia soltanto con chi siamo entrati in contatto e per quanto tempo.
  • Anonimato: l’app Immuni utilizza un ID ovvero un codice di identificazione che cambierà spesso.
  • Non obbligatoria: questa applicazione per tenere sotto controllo i contagi non è obbligatoria. Ovviamente se più della metà della popolazione la utilizzerà sarà efficace.
  • Data di interruzione: l’utilizzo dell’applicazione sarà interrotto a seguito della cessazione dell’emergenza e non oltre il 31 dicembre 2020.

Dove scaricare l’App Immuni

Se sei interessato a scaricare l’applicazione Immuni ma non sai come fare, ti diciamo subito che al momento non è possibile effettuare il download in quanto l’applicazione non è ancora disponibile. Nel momento in cui verrà resa disponibile sicuramente la potrai scaricare nell’Apple store se disponi di un cellulare con sistema operativo IOS oppure andare nel Google Play Store nel caso in cui adoperi uno smartphone Android. Quello che ad oggi si conosce è che prima dell’installazione dell’applicazione gli utenti riceveranno informazioni chiare per quanto riguarda il trattamento dati, per le tecniche utilizzate e sui tempi di conservazione dei dati.