Le news tecnologiche più importanti di marzo 2026

persona che scrive al computer

Marzo 2026 ha confermato un’evoluzione significativa nel settore tecnologico, con i principali player impegnati a ridefinire strategie, prodotti e modelli di sviluppo in un contesto sempre più influenzato dall’intelligenza artificiale. Le novità del mese evidenziano una fase di transizione in cui innovazione, sostenibilità dei progetti e controllo delle tecnologie diventano elementi centrali nelle decisioni delle aziende. Dai cambiamenti nelle strategie di OpenAI alle nuove sperimentazioni hardware di Amazon, fino agli aggiornamenti di Google sulla gestione dei dati personali e alle iniziative di WhatsApp legate alla sicurezza dei minori, il panorama tech mostra una crescente attenzione non solo alle capacità tecnologiche, ma anche al loro impatto concreto sugli utenti e sull’utilizzo quotidiano delle piattaforme.

OpenAI chiude Sora e cambia strategia sull’AI video

OpenAI ha annunciato la chiusura di Sora, il suo modello e applicazione dedicati alla generazione di video tramite intelligenza artificiale, a pochi mesi dal lancio pubblico che aveva attirato grande attenzione nel settore. Il sistema permetteva di creare clip video realistiche a partire da semplici prompt testuali, posizionandosi come uno degli strumenti più avanzati nel campo della generazione multimediale. Nonostante il successo iniziale, la piattaforma è stata progressivamente dismessa insieme alla sua API, segnando una brusca interruzione di uno dei progetti più ambiziosi dell’azienda.
La decisione si inserisce in un riposizionamento più ampio: OpenAI ha scelto di concentrare risorse e sviluppo su prodotti considerati più strategici, come strumenti per aziende, programmazione e ricerca avanzata, anche in vista di una possibile quotazione in borsa.
Tra i fattori che hanno contribuito alla chiusura emergono gli elevati costi computazionali legati alla generazione video, le sfide legate a copyright e moderazione dei contenuti e la crescente competizione nel settore dell’AI generativa.

Amazon lavora a uno smartphone con Alexa e intelligenza artificiale

A marzo emergono indiscrezioni su un possibile ritorno di Amazon nel mercato degli smartphone, a oltre dieci anni dal fallimento del Fire Phone.
Il nuovo progetto, ancora in fase di sviluppo e identificato internamente con il nome in codice “Transformer”, sarebbe progettato attorno all’integrazione avanzata di Amazon Alexa e a un utilizzo centrale dell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di creare un dispositivo capace di accompagnare l’utente nelle attività quotidiane attraverso interazioni più naturali e contestuali.
A differenza del precedente tentativo, il nuovo approccio non punterebbe su uno smartphone tradizionale, ma su un’esperienza più orientata ai servizi e all’ecosistema Amazon, includendo integrazioni con shopping, contenuti digitali e assistente vocale.
Tra le ipotesi allo studio emerge anche la possibilità di ridurre la dipendenza dalle app classiche, sostituendole con funzionalità gestite direttamente dall’AI, in linea con una tendenza crescente nel settore dei dispositivi “AI-first”.
Il progetto resta ancora lontano da un lancio ufficiale e potrebbe subire modifiche o essere abbandonato, ma rappresenta un segnale chiaro della volontà di Amazon di rafforzare la propria posizione nel mercato dell’intelligenza artificiale applicata ai dispositivi consumer.

Google semplifica la rimozione dei dati personali dai risultati di ricerca

Google ha rafforzato gli strumenti dedicati alla tutela della privacy, introducendo aggiornamenti alla funzione “Results about you”, pensata per aiutare gli utenti a individuare e rimuovere informazioni personali dai risultati di ricerca.
Il sistema consente di monitorare automaticamente la presenza online di dati sensibili — come numeri di telefono, indirizzi o documenti — e di richiederne la rimozione direttamente dalla piattaforma, attraverso un processo più rapido e centralizzato rispetto alle procedure precedenti.
La novità non riguarda solo la segnalazione manuale, ma anche la possibilità di attivare notifiche automatiche quando nuovi contenuti contenenti dati personali vengono indicizzati.
Una volta individuato un risultato, l’utente può inviare la richiesta di rimozione con pochi passaggi, mentre Google valuta il caso e, se idoneo, elimina il contenuto dai risultati di ricerca, pur lasciandolo online sul sito originale. Questo aggiornamento rappresenta un’evoluzione significativa nella gestione della privacy online, rendendo più accessibili strumenti che in passato risultavano complessi e poco immediati.

WhatsApp introduce account per minori gestiti dai genitori

WhatsApp ha annunciato l’introduzione di nuovi account dedicati agli utenti sotto i 13 anni, progettati per essere gestiti direttamente da genitori o tutori e offrire un accesso più controllato alla messaggistica.
La novità prevede una configurazione iniziale che collega il dispositivo del minore a quello dell’adulto, consentendo a quest’ultimo di definire regole precise sull’utilizzo dell’app, come chi può contattare il profilo, a quali gruppi è possibile partecipare e come gestire le richieste provenienti da numeri sconosciuti.
Gli account per minori includono funzionalità limitate rispetto a quelli standard, con un’esperienza focalizzata principalmente su messaggi e chiamate, mentre vengono escluse alcune caratteristiche come canali, contenuti avanzati e strumenti basati su intelligenza artificiale.
Le impostazioni di controllo parentale sono protette da un PIN accessibile solo ai genitori, che possono così modificare le regole e monitorare le interazioni senza compromettere la privacy dei contenuti, che restano comunque protetti dalla crittografia end-to-end.
L’introduzione di questi profili rappresenta un passo importante nell’adattamento delle piattaforme di messaggistica alle esigenze delle famiglie, offrendo un primo accesso più sicuro agli strumenti digitali per i più giovani in un contesto in cui cresce l’attenzione su sicurezza, età minima e utilizzo consapevole delle tecnologie.

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