Gennaio inizia con un panorama tecnologico ricco di novità e annunci significativi: dalle piattaforme social alle innovazioni in intelligenza artificiale, passando per aggiornamenti di sicurezza e collaborazioni storiche tra i giganti del settore.
Il mese ha confermato come l’IA stia diventando sempre più centrale nelle esperienze digitali quotidiane, influenzando non solo motori di ricerca e assistenti vocali, ma anche strumenti di comunicazione e interazione sui social. Allo stesso tempo, sicurezza e protezione dei dati restano al centro delle strategie delle grandi aziende tecnologiche, che continuano a sviluppare soluzioni pensate per utenti più esposti a rischi digitali.
In questo articolo, ripercorriamo le principali novità di gennaio, esplorando aggiornamenti, nuove funzionalità e partnership che stanno già definendo le tendenze del mondo digitale per i prossimi mesi.
Meta: abbonamenti premium con funzioni AI avanzate in arrivo
Meta ha ufficialmente confermato che sta testando nuovi piani di abbonamento premium per alcune delle sue piattaforme principali — Instagram, Facebook e WhatsApp — che offriranno agli utenti l’accesso a funzionalità esclusive e strumenti avanzati basati sull’intelligenza artificiale.
L’esperienza base su tutte e tre le piattaforme continuerà a essere gratuita, ma nei prossimi mesi Meta inizierà a sperimentare pacchetti opzionali a pagamento con caratteristiche pensate per aumentare la produttività, la creatività e il controllo sugli strumenti social. Questi piani non saranno un unico modello uniforme, ma diversi set di funzionalità dedicate per ciascuna app, con offerte studiate appositamente per Instagram, Facebook o WhatsApp.
Una delle componenti chiave di questa strategia è l’integrazione con funzionalità AI avanzate, tra cui strumenti come Vibes, una funzione di generazione e remix di brevi video basata su intelligenza artificiale, il cui accesso completo potrebbe essere limitato agli utenti premium; e l’agente AI Manus, recentemente acquisito da Meta per circa 2 miliardi di dollari, che potrebbe essere messo a disposizione come parte dei servizi a pagamento.
Per Instagram, in particolare, i test indicano che i piani premium potrebbero includere vantaggi come liste di pubblico illimitate, la possibilità di visualizzare in anonimo le Storie o vedere quali account non ricambiano il follow — funzioni che vanno oltre quelle offerte ai normali utenti.
Meta intende esplorare nuove modalità di monetizzazione oltre alla pubblicità tradizionale, riflettendo una tendenza più ampia tra le piattaforme social di offrire esperienze “freemium” in cui le funzionalità di base restano gratuite, ma strumenti avanzati e personalizzati sono accessibili tramite abbonamento opzionale.
Google: Gemini 3 potenzia la ricerca e ridefinisce l’AI conversazionale
Google ha ampliato l’uso del suo modello di intelligenza artificiale Gemini 3, integrandolo in modo più profondo nell’esperienza di ricerca e nelle funzioni avanzate della propria piattaforma.
Il modello, progettato per gestire query complesse e articolate con risposte più contestuali e strutturate, è ora utilizzato come motore predefinito dei risultati AI Overviews, quelle sintesi intelligenti che appaiono in cima ai risultati di ricerca per domande articolate e approfondite.
La novità più interessante riguarda la transizione tra risposte “istantanee” generate dall’IA e una conversazione più avanzata: gli utenti su mobile possono ora passare senza soluzione di continuità da una sintesi AI a un dialogo interattivo con l’AI Mode, mantenendo il contesto della loro ricerca e approfondendo ulteriormente i temi di interesse senza dover ripartire da capo.
Questi aggiornamenti confermano l’intento di Google di trasformare il suo motore di ricerca in un’esperienza più interattiva e intelligente, mettendo l’IA al centro dell’accesso alle informazioni, oltre che del semplice recupero di link.
La presenza di Gemini 3 in Search sottolinea come i modelli di intelligenza artificiale multimodali stiano diventando un elemento fondamentale delle principali piattaforme digitali, influenzando il modo in cui gli utenti esplorano contenuti e risposte online.
WhatsApp: “Strict Account Settings”, sicurezza avanzata per utenti ad alto rischio
WhatsApp ha iniziato il rollout di una nuova funzione chiamata “Strict Account Settings”, pensata per offrire un livello di sicurezza superiore a utenti potenzialmente esposti a minacce informatiche sofisticate come giornalisti, figure pubbliche o chiunque ritenga di essere un possibile bersaglio di attacchi mirati.
Questa modalità opzionale, accessibile tramite le impostazioni di privacy avanzate dell’app, permette di attivare in un clic una serie di difese che includono il blocco automatico di media e allegati da numeri non nei contatti, la disattivazione delle anteprime dei link e il silenziamento delle chiamate da numeri sconosciuti. È un passo ulteriore oltre la cifratura end‑to‑end già di default, volto a proteggere gli utenti da campagne di phishing, spyware e altre forme di intrusioni digitali.
WhatsApp ha specificato che questa impostazione è pensata soprattutto per chi è esposto a rischi elevati, ma resta facilmente attivabile da qualunque utente se lo desidera, pur con alcune limitazioni nell’esperienza d’uso.
Apple e Google: accordo storico per portare l’IA Gemini dentro Siri
Apple e Google hanno annunciato una partnership pluriennale che segna uno dei cambiamenti più significativi nel mondo dell’intelligenza artificiale consumer.
Secondo l’accordo, Apple utilizzerà i modelli AI di Google come fondamento per la prossima generazione dell’assistente vocale Siri e per altre funzioni avanzate dell’ecosistema Apple Intelligence.
Questa mossa rappresenta una svolta per Cupertino, storicamente abituata a sviluppare internamente le proprie tecnologie. Apple ha spiegato che, dopo attenta valutazione, la tecnologia di Google è risultata la più adatta per potenziare Siri e offrire funzioni AI più sofisticate e capaci di gestire compiti complessi con risposte contestuali più accurate. L’accordo arriva in un momento in cui l’intelligenza artificiale sta diventando un elemento centrale dell’esperienza utente su tutti i principali dispositivi mobili.
Anche se i dettagli economici non sono stati resi pubblici, la collaborazione è stata vista come un’importante vittoria per Google, rafforzando la sua posizione nella competizione globale sull’IA e ampliando l’influenza del modello Gemini su oltre due miliardi di dispositivi.
Apple continuerà comunque a garantire standard di privacy elevati, gestendo l’elaborazione AI sia su dispositivo sia tramite Private Cloud Compute, mantenendo controllo sui dati degli utenti.
