Come promuovere uno studio legale

avvocato che firma su un foglio di carta

Per molti anni gli studi legali hanno trovato nuovi clienti soprattutto grazie al passaparola. Da qualche anno, tuttavia, la deontologia professionale ha ammesso la possibilità per avvocati e studi legali di promuoversi con la pubblicità e l’uso del web in tutte le sue forme (con alcuni limiti, dovuti ovviamente al particolare servizio svolto da questa categoria professionale).

La possibilità di farsi pubblicità sta cambiando il modo in cui gli studi legali vengono conosciuti e contattati dai potenziali clienti. Adoperare il web per farsi conoscere sta così diventando un canale imprescindibile in un mercato sempre più affollato. Poiché per molti è uno strumento nuovo, abbiamo deciso di scrivere questo tutorial per illustrare brevemente i modi con cui farsi pubblicità sul web per gli studi legali.

Il sito web per promuovere uno studio legale

Per quanto strano possa sembrare, anche il sito web più istituzionale possibile di uno studio legale può essere un valido strumento per farsi pubblicità. Numerosi studi dimostrano che sempre più persone acquistano beni e servizi su internet, e non lo fanno digitando il nome di una pagina web specifica, ma cercando determinate parole chiave sui motori di ricerca (Google, Yahoo, Bing etc). Cosa comporta questo per uno studio legale e per il suo sito internet? Comporta che le informazioni messe sulla pagina web vanno curate in ottica SEO. I motori di ricerca, infatti, leggono i siti internet e li categorizzano per keyword.

Se il vostro studio legale è specializzato in copyright, per esempio, le parole “copyright”, “diritto d’autore”, e tutte le voci correlate vanno non solo ripetute spesso nei testi (senza appesantirli con ridondanze inutili), ma soprattutto vanno messe in punti chiave come l’URL della pagina, i meta-dati delle foto, i titoli delle pagine e dei paragrafi.
In questo modo, quando un potenziale cliente cercherà su un motore di ricerca la sequenza di parole “studio legale specializzato in copyright a Roma”, è molto probabile che (se siete localizzati a Roma) il vostro sito internet uscirà tra i primi risultati.

Questo vantaggio competitivo non è da sottovalutare, perché in questo modo raggiungerete chi vi sta cercando nel momento in cui ha bisogno dei vostri servizi. Il che aumenta enormemente le possibilità che chi cerca quel servizio diventi vostro clienti o quantomeno vi contatti. Insomma, un sito internet strutturato in ottica SEO è una delle migliori pubblicità mirate per uno studio legale.

Il blog per promuovere uno studio legale

Il discorso che abbiamo appena fatto per il sito, vale anche per il blog, ma con alcune peculiarità. Innanzitutto il blog va abbinato al sito, in modo da tenerlo vivo e aggiungere sempre nuove pagine (un sito non aggiornato non è appetibile per i motori di ricerca). Inoltre, un blog (scritto sempre in ottica SEO, quindi calibrando bene le parole chiave su cui ogni articolo dovrà battere) deve intercettare il traffico non solo dei vostri potenziali clienti, ma anche di chi ha un interesse per la materia dei servizi che offrite.

Un blog, se ben implementato, è un grande strumento di pubblicità perché porterà sul vostro sito potenziali clienti e, al tempo stesso, vi farà conoscere presso la vostra comunità di riferimento (colleghi, professori universitari, magistrati, legislatori etc) accrescendo l’autorevolezza del vostro studio legale. I temi da affrontare non dovranno essere di mera pubblicizzazione dei vostri servizi, ma attinenti ad argomenti più generali di vostra competenza.

Continuando con l’esempio dello studio legale specializzato in diritto d’autore, il blog può essere il canale giusto dove spiegare cosa prevede la nuova normativa europea sul copyright che tanto ha fatto discutere. Un intervento del genere, se ben strutturato, può portare molto traffico sul vostro sito, farvi conoscere e al tempo stesso accreditarvi sempre di più come lo studio di esperti di riferimento per la materia.

I social come strumento per la pubblicità di uno studio legale

Se il sito e il blog sono strumenti classici, per uno studio legale che vuole farsi conoscere, una strategia di comunicazione non può ormai prescindere dai social. Croce e delizia dei comunicatori, i social possono essere un grande strumento pubblicitario se ben usato. Senza scendere nel dettaglio, uno studio legale deve seguire alcune regole specifiche nell’adoperare i social come strumento pubblicitario.

Innanzitutto, dovrete creare dei profili aziendali, ricchi di informazioni (con le parole chiave giuste per farvi trovare facilmente), con foto e colori adatti, e con i contatti per farvi raggiungere (sito internet, indirizzo, numero di telefono etc). Aggiungete solo persone in target con il vostro studio legale (avvocati, clienti, esperti di diritto etc). Prendete confidenza con il linguaggio di ogni social e create quindi messaggi declinati correttamente per ognuno di essi (Instagram usa poche parole e per lo più foto, su Twitter dovete essere concisi e così via).

Infine, realizzate un piano editoriale, con i post da pubblicare e le date in cui pubblicarli. Così come per il blog, la difficoltà nell’uso di questi strumenti per farsi pubblicità sta soprattutto nel creare una regolarità con cui pubblicare contenuti. Non limitatevi a “rimbalzare” l’articolo che avete appena scritto sul blog anche sui social, ma create contenuti ad hoc per loro.

Se partecipate a un convegno, annunciatelo sui social pubblicando anche la locandina. Se è in discussione un nuovo disegno di legge che riguarda la vostra materia, esponetene brevemente il contenuto e così via. Infine, interagite con i vostri follower. I commenti, i like e tutto ciò che comportano i social network sono un grande strumento per creare engagement, ovvero la possibilità di coinvolgere chi vi segue, creando un’immagine (e una pubblicità) positiva per il vostro studio legale.